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 La storia di questa distilleria, Bermondsey Distillery e dei suoi ottimi gin, nasce dalla passione di Mr Christian Jensen, affermato professionista londinese (di origini danesi), per i cocktails. Christian era (e lo è ancora oggi) solito finire la propria giornata, con un buon cocktail (o più di uno..) in uno dei tanti ottimi locali londinesi. 

In un viaggio di lavoro a Tokio, chiede al barman dell'hotel, se ci fosse la possibilità di riassaggiare un "vecchio" gin, di quelli come si facevano una volta, notando come i gin attuali fossero tutti differenti da quelli originali di un tempo. Il barman gli trova una vecchia bottiglia e da lì in poi comincia per Christian la collezione di vecchie bottiglie di distillati in giro per il mondo.

Poco tempo dopo, nasce l'idea di fare un proprio gin, riprendendo lo stile e il metodo che era stato "tradizionale" di un tempo. Quindi nel 2009, chiede ad uno dei più bravi "Distillers" di Londra, Charles Maxwell, di produrre un suo gin. Nasce quindi il Jensen's London Dry, un gin prodotto con metodo tradizionale e che rispecchia il gin che si beveva nella Londra dell'800. Poco dopo, definisce anche la ricetta del suo Old Tom, altro prodotto che riprende il vecchio stile di gin, in quel momento quasi perduto. 

In quel momento ancora non c'era l'idea di un vero business e molte bottiglie venivano regalate ad amici e conoscenti, piuttosto che ai bartenders dei locali che Christian frequentava. E' da loro che iniziano ad arrivare le richieste dei due prodotti. Tanto che nel 2013, con il supporto di Anne Broke, giovane "Distiller" donna, londinese doc, Christian decide di aprire la propria distilleria nel cuore di Bermondsey, antico quartiere di Londra, vicino al Tower Bridge, dove nell'800 si stoccavano proprio i cereali per poi essere utilizzati per la produzione dell'alcool per il gin oppure per la produzione della birra. 

Oggi i due Jensen's Gin sono distribuiti in molti paesi del mondo e rappresentano due tra i più classici rappresentanti dello stile "londinese", nel massimo rispetto della tradizione e dello stile tradizionale. 

Noi, abbiamo l'onore di raccontare questa storia, e proporre questi prodotti, in Italia.

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L'Opificio Nunquam si trova a Tavola, piccolo paese nel comune di Prato, confinante con Poggio a Caiano e Carmignano: dal 2007 in questo piccolo laboratorio viene riprodotto con le stesse modalità di lavorazione della ricetta originale del 1750, il Vermouth Bianco di Prato, che era ormai scomparso da oltre sessanta anni dalle nostre tavole. Nello stesso Opificio vengono realizzati in maniera sempre prettamente artigianale l'Ippocrate, un vermouth particolare da una antica ricetta del nonno materno di Fabio, il Perfetto Amaro o Herbarum, liquore a base di erbe officinali e l'Alkermes, con cui si aromatizzano tradizionalmente doici. 

Cristina e Fabio, titolari dell'opificio, curano personalmente tutte le fasi di lavorazione dei loro prodotti a cominciare dalla selezione e l'aquisto di erbe e spezie di assoluta qualità, che occorrono per aromatizzare in modo totalmente naturale il Vermouth ed i liquori in genere. Per continuare con la macerazione di queste erbe e spezie, insieme ad alcool neutro e nel caso del Vermouth anche in un ottimo vino bianco toscano, per il tempo necessario. Il tutto assolutamente senza l'ausilio di nessun tipo di aroma "naturale" o coloranti aggiunti. Durante questo periodo l'alcool ed il vino vengono giornalmente rimontati, sempre manualmente, affinchè le erbe e spezie che tendono a venire in superficie e a contatto con la maggior parte del liquido in macerazione. Dopo la separazione dalle erbe e spezie macerate, il liquido viene messo a maturare con la giusta aggiunta di zucchero. Dopo alcuni giorni si passa alla filtrazione finale, fatta lentamente per non traumatizzare il prodotto. 

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